GERMANIA

Germania, trasporti e spedizioni in Germania: Informazioni per il trasporto, i documenti di spedizione e l'importazione

Capitale
Berlino

Popolazione
80,6 Mio.

Lingue nazionali
Tedesco

Valuta
Euro (EUR)

Prodotto interno lordo (PIL)
USD 3’730 Mrd

PIL pro capite
USD 41’866

Cifra d’affari esportazioni in Svizzera
USD 58’800 Mrd

Cifra d’affari importazioni dalla Svizzera
USD 50’000 Mrd

Germania, trasporti

Relazioni bilaterali Svizzera–Germania

La Svizzera e la Germania intrattengono relazioni intense in tutti i settori, il che costituisce una base ampia e solida per lo sviluppo della cooperazione tra i due Paesi.

 

Cooperazione economica

La Germania è il partner commerciale più importante della Svizzera nonché il principale esportatore verso il Paese: un terzo di tutte le importazioni svizzere, più del totale di quelle da Italia, Stati Uniti e Cina, proviene infatti dalla Germania. Dopo la crisi del 2009, il volume degli scambi commerciali è tornato a crescere e nel 2015 ha registrato un totale di circa 83 miliardi CHF.
Con 51,4 miliardi CHF a fine 2013, la Svizzera è il sesto investitore estero in Germania (5,7% del volume complessivo). Le aziende svizzere impiegano circa 379’500 persone in Germania. Dal punto di vista geografico, gli investimenti diretti svizzeri si concentrano nella Germania meridionale (Baden-Württemberg e Baviera) e nella Renania Settentrionale-Vestfalia.
La Germania è il sesto investitore diretto in Svizzera, con 32 miliardi CHF alla fine del 2014. Le aziende tedesche occupano circa 118’000 persone in Svizzera.

Disposizioni contrattuali

Accordo Mercosur per la creazione di un mercato unito: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Liberalizzazione del commercio tra Mercosur e la comunità andina (Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia) dal 1999.
Membro dell’ ALADI.

Lingue commerciali

Tedesco, inglese (commerciale).

Pesi e misure

Sistema metrico

Valuta

Valuta nazionale: €
Codice ISO: EUR

Tariffa doganale (per merci non UE)

Sistema armonizzato. Sdoganamento in base al valore della transazione.

Controllo di importazione

Le merci UE sono soggette alla libera circolazione. Per le merci non UE bisogna prestare attenzione al fatto che i paesi di importazione vengono divisi in 3 zone principali, A, B e C; la ripartizione è effettuata in base alle aree economiche. Le merci che necessitano di un obbligo di autorizzazione per l’importazione o di determinate formalità, sono divise in liste particolari dette “allegati” I e II. Fatture da presentare in duplice copia, con tutte le menzioni del caso, l’indicazione del Paese di origine e la firma originale.
Imposta sugli affari: 19% (aliquota ridotta: 7 %). E’ possibile il rimborso dell’imposta sul fatturato già pagata dai soggetti UE.

Condizioni di pagamento e offerte

In linea di massima valgono le condizioni tradizionali per tutti i traffici di pagamento internazionale.
In base alla solvibilità dell’ordinante: lettera di credito, contrassegno, termine di pagamento aperto fino a tre mesi.

Indicazioni di origine

Le merci che in base all’imballaggio, al marchio o al nome possono dare l’impressione di essere dei prodotti tedeschi devono avere una marcatura aggiuntiva ben chiara: “Importato da …”, “Made in …”. Reperire ulteriori informazioni presso la Camera di commercio o l’importatore. Per l’importazione di merci appartenenti a determinati capitoli doganali e numeri tariffari viene richiesta la presentazione di certificati di origine. In caso di introduzione di determinati macchinari e dispositivi bisogna rispettare particolari normative (chiedere alle associazioni specializzate o alla CCIAA di competenza).

Marcatura / etichettatura

Ogni collo (anche pacchi singoli) deve essere marcato con un numero in successione. Esistono delle indicazioni di etichettatura speciale su preparati medici e cibi. Le informazioni possono venir fornite dalle autorità competenti.

Imballaggio

Esistono normative generali di etichettatura nonché speciali normative per determinati prodotti: reperire ulteriori informazioni presso la Camera di commercio o l’importatore. La direttiva UE prevede che il materiale di imballaggio di legno debba essere in tondelli di legno scortecciati. Questa regolamentazione UE va oltre il trattamento richiesto dagli standard ISPM 15.

Modelli e campioni di merci

I campioni senza valore commerciale sono esenti da dazio doganale, quelli valore commerciale sono assoggettati a dazio doganale.
È vietata la spedizione di campioni con valore commerciale come “Campionario merci”.

Documenti di spedizione e accompagnamento

Documenti abituali, nonché:

a) Fatture commerciali (3 copie), con tutte le consuete indicazioni, tra cui prezzo FOB, spese CIF, prezzo CIF, pesi, Paese di origine, 3 copie. In fondo alla fattura dell’esportatore indicare la seguente dichiarazione firmata: “Certifichiamo che le merci qui descritte sono di fabbricazione ed origine … e che i prezzi indicati sono veritieri e coerenti con i prezzi correnti sul mercato delle esportazioni”. Autenticazione della CCIAA solo su richiesta del destinatario. In caso di richiesta di autenticazione, per la CCIAA una fattura commerciale aggiuntiva; nella pratica l’autenticazione spesso non viene richiesta dalle autorità doganali;

b) Sui certificati di origine indicare come Paese di origine per merci provenienti dalla Svizzera “Svizzera” o “Unione Europea” per merci europee;

c) Prova dell’origine preferenziale:

– certificato EUR. 1 (rilasciato dall’ufficio doganale);

dichiarazione di origine su fattura: per qualsiasi esportazione fino a un valore massimo di 6000 €; per gli “esportatori autorizzati” senza limite di valore.

Testo della dichiarazione di origine: “L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. …) (1) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale … (2)”.

Se la dichiarazione su fattura viene rilasciata da un esportatore autorizzato, il numero di autorizzazione dell’esportatore autorizzato deve essere registrato al punto (1). Se la dichiarazione su fattura non viene rilasciata da un esportatore autorizzato, le parole tra parentesi possono essere omesse o lo spazio può essere lasciato vuoto. (2) Indicazione obbligatoria dell’origine dei prodotti;

d) Colli postali fino a 20 kg, 1 bollettino di spedizione estero, 1 dichiarazione in dogana;

e) È possibile il Carnet A.T.A.